Cecità momentanea: quando preoccuparsi

L’AMAUROSI FUGACE è una condizione di “cecità monoculare transitoria”, ovvero cecità momentanea.

Cosa comporta?

Tale condizione comporta una momentanea riduzione della vista da un occhio, sintomo la cui durata può variare da alcuni secondi fino a qualche minuto. Dopodiché, la visione torna alla normalità. Il paziente potrebbe avvertire inoltre sintomi come vertigini, intorpidimento e visione doppia.

Quali sono le cause?

Una delle principali cause della cecità monoculare transitoria è rappresentata da un’embolia. Questa condizione è spesso secondaria a una stenosi che interessa l’arteria carotide interna omolaterale. Ad essere colpiti da questo problema sono, nella maggior parte dei casi, i pazienti di età superiore ai 50 anni, tuttavia anche i pazienti più giovani possono soffrirne, e in questo secondo caso sarà più difficile evidenziare la causa del problema.

I fattori che possono aumentare il rischio di amaurosi fugace includono:

Malattie cardiache, abuso di alcool, diabete, storia familiare di ictus, pressione sanguigna alta, colesterolo alto e fumo.

Dal momento che la cecità monoculare transitoria può preannunciare il rischio di infarto retinico o cerebrale, sarà senza dubbio fondamentale che il paziente non ignori il sintomo, e che si rivolga immediatamente al proprio medico, per scongiurare il rischio di andare incontro a gravi conseguenze per la salute. Per effettuare la diagnosi di cecità monoculare transitoria, il medico vi consiglierà di sottoporvi a una visita oculistica, all’analisi delle arterie carotidee del collo e ad altri esami. Il trattamento sarà stabilito in base alla causa che ha causato il problema.